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Traduzione

La ricerca sulla Traduzione si colloca al crocevia di diversi approcci, e copre aree differenziate, dalla traduzione multimediale, settoriale e letteraria, alla traduttologia, didattica e storia della traduzione.

Traduzione multimediale e Screen Translation

La stagione della ricerca teorico-empirica nel campo della traduzione multimediale e audiovisiva si è aperta ufficialmente per il Dipartimento nel 1995, con il primo convegno internazionale su Traduzione per il Cinema, la Televisione e la Scena, tenutosi a Forlì. La ricerca sulla traduzione per lo schermo si è avvalsa progressivamente delle contaminazioni e delle sinergie con altri ambiti disciplinari, confluendo sia in una dinamica attività di organizzazione di convegni, sia in una prolifica produzione scientifica che ha visto la traduzione audiovisiva al centro di un dibattito sull’umorismo, gli studi sulla percezione, la censura e la cultura del cibo. Presso il Dipartimento è stata creata, e viene tuttora aggiornata, la banca dati multimediale Forlixt, con costanti miglioramenti funzionali e sempre nuovi apporti di materiale. La banca dati consente di esaminare un vasto corpus annotato multilingue di film e delle loro versioni doppiate, con modalità avanzate di immissione dati, di interrogazione e consultazione del materiale linguistico e audio-visivo. Fortemente innovativi sono stati inoltre gli studi sull’audiodescrizione di prodotti audiovisivi (per non vedenti), la sottotitolazione televisiva per i sordi e il respeakeraggio (sottotitolazione in tempo reale per non udenti). Quasi 20 anni di ricerca nell’ambito delle strategie e delle tecniche di traduzione per il doppiaggio, il sottotitolaggio ed il voice-over hanno dato vita anche a una ricca offerta formativa extra-curriculare, con pluriennali edizioni di Corsi di Perfezionamento e di Alta Formazione, Summer School e Master in Screen Translation. Il Dipartimento partecipa inoltre attivamente al Festival Internazionale del Cortometraggio 16corto, all’Umbria Film Festival di Montone e a Human Rights Nights, festival internazionale di cinema, arte e musica dei diritti umani. HRN è un’opportunità per sentire voci altrimenti  nascoste, e conoscere rappresentazioni alternative attraverso film provenienti da tutto il mondo, che insieme dimostrano ed esprimono la complessità della questione dei diritti umani. In particolare, grazie a un accordo tra il Dipartimento  e HRN, sono attivati stages per la sottotitolazione dei film cui partecipano gli studenti del DIT.

Traduzione settoriale e specializzata

Tale area di ricerca si concentra sul processo della traduzione settoriale, sulle caratteristiche dei testi che ne costituiscono l’oggetto e sulla formazione e le competenze del traduttore professionista. Particolarmente legato a tale ambito di ricerca è il Laboratorio di  Terminologia e  Traduzione Assistita, attivato nel 1996 nell’ambito del progetto “Linguaggi e attività produttive”, che segue gli sviluppi della ricerca nel campo della traduzione automatica e assistita, della documentazione e terminologia e della localizzazione. Il Laboratorio, che associa ricerca e attività di alta formazione, ha creato, negli anni, banche dati terminologiche, corpora e software di ausilio al processo traduttivo, ed è diventato un punto di riferimento a livello nazionale per la formazione continua nel campo dei metodi e delle tecnologie per la traduzione.

Storia della traduzione

Tale area di ricerca del DIT si concentra in particolare sulla traduzione del testo letterario e del testo di saggistica nell’ambito delle scienze umane. In questo ambito particolarmente innovativi sono gli studi sulla traduzione del testo teatrale, cui offre, nell’ambito del Dipartimento, un importante contributo il Centro TraTeÀ, attento alle tematiche della drammaturgia contemporanea.

Altrettanto importanti sono le ricerche sui rapporti tra Traduzione e Gender Studies, volte a studiare in che modo la traduzione, in quanto transfert culturale mai neutro, rappresenti uno spazio privilegiato di manifestazione della questione del genere, anche in relazione al contesto storico e sociale in cui l'atto traduttivo si colloca. Nello spazio di intersezione tra studi traduttologici e studi di genere si collocano ricerche sulle traduttrici donne, sulle caratteristiche delle loro strategie traduttive, nonché sull'importanza che ha acquisito nel tempo la voce traduttiva "femminile" sia negli spazi paratestuali (introduzioni, note, corrispondenze personali) che in quelli testuali.

Ricchi di spunti critici sono anche gli studi che si concentrano sul rapporto tra traduzione e censura e che analizzano, in particolare nell’ambito del testo letterario, i rapporti tra politica e creazione, e di conseguenza anche quelli tra traduzione e presa di posizione “politica” in senso ampio di fronte a un testo.

Originali e innovative sono anche le ricerche sulla traduzione della letteratura per un pubblico di giovani lettori e sulle sfide letterarie, pedagogiche, linguistiche, culturali che essa pone. Il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione partecipa attivamente al “Centro Traduttori” attivato presso la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi che si tiene annualmente a Bologna.

Pubblicità, traduzione e cultura

Lo studio della traduzione del linguaggio pubblicitario e promozionale in genere adotta un approccio semiotico al testo d'origine e di arrivo, visti entrambi nella loro natura multimodale e alla luce del contesto socioculturale cui si rivolgono per assolvere alla loro funzione persuasiva.

Didattica della Traduzione

Nell’ambito della Didattica della traduzione il Dipartimento ha coordinato il progetto europeo AGORA Transnational Placement Scheme for Translation Students, che mira a favorire la creazione di un curriculum europeo nei CdL magistrali orientati alla traduzione specializzata, in cui il confronto col mercato del lavoro sia integrato nelle attività formative tramite il tirocinio.