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Studi letterari, di genere, interculturali e storici

La ricerca letteraria, storica e culturale presso il Dipartimento è caratterizzata dall’interdisciplinarità e dall’interculturalità.

Nell’ambito degli studi letterari particolarmente attiva è l’area di ricerca che studia i testi, anche in chiave comparativa (tenendo quindi presente la ricezione e la traduzione nelle varie lingue e culture), con particolare attenzione al periodo contemporaneo, in una chiave multiculturale  e postcoloniale.

È particolarmente studiato quell'approccio alla lettura del testo chiamato close reading, per il quale sono fondamentali concetti come identità, alterità, e sovversione del testo stesso. Particolare attenzione è anche dedicata alla lettura interdisciplinare del testo cinematografico, ai rapporti tra letteratura e cinema, e a quella forma di traduzione intersemiotica che è l’adattamento cinematografico.

Un secondo approccio di ricerca interdisciplinare nell’ambito di tale area è quello che studia la questione dell’identità di genere all’interno di testi letterari. Un  importante contributo a tale branca della ricerca lo danno i gender studies, particolarmente approfonditi presso il Dipartimento fin dal 2001, anno di attivazione di uno dei primi corsi in Italia interamente dedicato alle prospettive di genere  in un'ottica interdisciplinare. In particolare, la didattica e la ricerca hanno interessato prevalentemente gli studi letterari, la traduzione, la linguistica, la storia, l'antropologia, la pubblicità, gli studi sulla mascolinità e il cinema.

Un'altra area di ricerca è quella sulla letteratura utopica e la fantascienza. Il dipartimento partecipa al comitato scientifico ed editoriale di una collana promossa e curata dalle Università di Bologna e di Limerick.

Particolarmente innovativi sono anche gli studi condotti sullo humour, studi che spaziano da quelli in ambito letterario a quelli sulle barzellette osé, dagli indovinelli per bambini alle vignette politiche, dall’umorismo nero agli scherzi beffardi. Tali studi mirano a capire come i traduttori affrontino la miriade di problemi legati alla resa della traduzione dell’umorismo da una lingua all’altra, e come gli utenti percepiscano lo humour tradotto. In particolare, le ricerche in tale ambito si concentrano sull’umorismo audiovisivo, ovvero sull’umorismo prodotto per il cinema, la televisione, il teatro e la rete internet, attraverso studi empirici che utilizzano modelli teorici e strumenti d ricerca propri delle scienze sociali e della traduzione.

Nell’ambito degli studi particolarmente sviluppati sull’Interculturalità, il Dipartimento  partecipa al progetto PICT Promoting Intercultural Competence in Translators coordinato dall’Università di Westminster, che mira a sviluppare strumenti a sostegno della componente di Competenza Interculturale nella formazione universitaria dei traduttori in ambito europeo.

Sul piano storiografico, la ricerca si indirizza infine verso l'età contemporanea, e guarda in prevalenza agli ambiti tematici delle relazioni e delle appartenenze sociali, delle identità e dei conflitti, dei consumi e delle rappresentazioni collettive; tali ambiti, nel loro complesso, sono articolati secondo prospettive interpretative in grado di far emergere relazioni logiche, ibridazioni e/o discontinuità fra linguaggi diffusi, processi di modernizzazione a vari livelli e dinamiche gerarchiche di classe, di «razza», di genere.